Santuario della Madonna Madre delle Grazie della Mentorella


L'eremo segreto di San Giovanni Paolo II


Congregazione della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo


La Settimana Santa 2022

SANTUARIO

MADRE DELLE GRAZIE

MENTORELLA

 

LA SETTIMANA SANTA 2022

 

- 10 Aprile - DOMENICA DELLE PALME

Commemorazione dell'ingresso del Signore Nostro Gesù Cristo in Gerusalemme.

Santa Messa con la Benedizione dei rami d'ulivo: ore 10.00; 11.00; 12.30; 17.00.

 

- 11, 12 e 13 Aprile - LUNEDÌ, MARTEDÌ E MERCOLEDÌ

Santa Messa: ore 16.00

 

  TRIDUO PASQUALE

 

- 14 Aprile - GIOVEDÌ SANTO - Cena del Signore

Santa Messa - Sacramento dell'Amore - ore 17.00

 

- 15 Aprile - VENERDÌ SANTO - Passione e morte del Signore

VIA CRUCIS - ore 15.30 (tempo permettendo)

Dal Cimitero alla Chiesa parrocchiale in Guadagnolo

Subito dopo la Via Crucis - Liturgia della Passione e Morte del Signore

 

 - 16 Aprile - SABATO SANTO - Veglia Pasquale  - ore 17.30

CHIESA DI GUADAGNOLO

 


Il Cammino naturale da Roma a Guadagnolo

 

Il Parco regionale dei Castelli Romani annuncia il completamento dei lavori per il posizionamento della segnaletica verticale sulla seconda, terza e quarta tappa del Cammino naturale dei parchi, il percorso che unisce Roma a L’Aquila attraverso uno degli itinerari naturalistici più belli del Paese. Grazie a un’adeguata segnaletica verticale, sarà possibile raggiungere Palestrina da Roma a piedi o in bici, per poi visitare la Valle delle Cannucete e il Santuario della Mentorella, tappa finale del quarto percorso del Cammino Naturale dei Parchi.

 

 

Estratto da: montiprenestini.info.

Per l'articolo completo utilizzare il seguente link:  https://montiprenestini.info/il-cammino-naturale-da-roma-a-guadagnolo-completati-i-lavori-una-nuova-occasione-per-il-turismo/

 


Tra le città di Palestrina e Tivoli, a pochi chilometri da Roma, si distendono i monti Prenestini, sui quali sorge, lungo il versante orientale, sopra una rupe che cade quasi a picco sulla verdeggiante valle del Giovenzano, rinchiuso tra aspre rupi, il Santuario Madre delle Grazie della Mentorella. Su tutto signoreggia la vetta del monte Guadagnolo, il punto abitato più alto del Lazio (1.218 mslm) dove si erge maestosa la mole del Monumento al Redentore, eretto alla fine del secolo XIX dall'Immortale Leone XIII, dominante il panorama della rilucente valle del Tevere.

Antiche leggende fanno risalire la fondazione del santuario ai tempi dell'imperatore Costantino. Fu luogo di preghiera di San Benedetto, di cui resta la grotta da lui stesso abitata, e San Gregorio Magno. Luogo, altresì, del primo pellegrinaggio di San Giovanni Paolo II nel 1978, appena eletto al soglio pontificio.

 

"Sono venuto a cantare il Magnificat".

La prima uscita dal Vaticano di Giovanni Paolo II è stata un pellegrinaggio proprio al Santuario della Mentorella, dove già altre volte, in precedenza, affascinato dalla bellezza del luogo, era salito a piedi per raccogliersi in preghiera.

"In occasione dei miei soggiorni a Roma, ho spesso visitato il Santuario della Madonna della Mentorella ... Leggiamo nel Vangelo di S. Luca che Maria, dopo l'annunciazione si recò tra le montagne per visitare la sua parente Elisabetta. Arrivata ad Ain-Karin, mise tutta la sua anima nelle parole del cantico, che la Chiesa ricorda ogni giorno nei Vespri: "L'anima mia magnifica il Signore". Ho desiderato di venire qui, tra queste montagne per cantare dietro le orme di Maria il "Magnificat". Questo luogo mi ha aiutato molto a pregare. È perciò anche oggi ho desiderato venire qui. La preghiera, che in vari modi esprime il rapporto dell'uomo col Dio vivo, è anche il primo compito e quasi il primo annuncio del Papa ".

Per salutare il Santo Padre alla Mentorella, il giorno 29 ottobre 1978 arrivarono circa 20 mila persone.

La maggioranza erano giovani e scout.

 

(Nella sezione "Immagini dal Santuario" le fotografie di quella giornata)


Il cammino spirituale sulle orme di Maria Santissima e di San Giovanni Paolo II.

Gruppo di preghiera degli amici del Santuario della Mentorella

 

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Preghiera alla Madonna delle Grazie

 

O beatissima Vergine di Mentorella, nostra amorosissima Madre, decoro di questo sacro monte e faro luminosissimo dei nostri paesi e villaggi che vi fanno corona, riguardate pietosa tutti coloro che vengono a visitarvi in questo Santuario e rivolgete le materne pupille a noi miserabili peccatori, che col cuore contrito prostrati dinanzi alla vostra immagine, imploriamo per mezzo vostro dal Divin Figlio che vi stringete al seno, il perdono dei nostri peccati e l'aumento in noi di ogni piů bella virtů.
O Madre tutta pura, concedeteci che discendiamo questo sacro monte con la pace nel cuore, onde tornati in seno alle nostre famiglie possiamo cantare le vostre glorie e ripeterle un giorno nel Paradiso.

Così sia.

 

Madonna della Mentorella, Madre delle Grazie, prega per noi.

 


Indulgenza

L’indulgenza è la manifestazione della pienezza della misericordia di Dio, che a tutti viene incontro con il suo amore.

I nostri peccati hanno due conseguenze: la colpa e la pena. L’indulgenza è la remissione dinnanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa nel sacramento della riconciliazione; remissione che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi.

Per ottenere di fatto l’indulgenza per se stesso o per un defunto, il fedele deve avere almeno l’intenzione di acquisirla e adempiere le opere ingiunte nel tempo stabilito e nel modo dovuto, a tenore della concessione.

 

Indulgenza plenaria

I fedeli possono lucrare l’indulgenza plenaria alla Mentorella:

➥ se compiranno con devozione la visita del Santuario della Madonna delle Grazie:

   – nell’ultima domenica di Agosto (festa titolare),

   – una sola volta durante l’anno nel giorno scelto dal fedele;

➥ se adempiranno a tre condizioni:

   – confessione sacramentale,

   – comunione Eucaristica,

   – recita del Credo, Padre nostro e Ave Maria, secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

 


ORARIO DI APERTURA:

- giorni feriali: 8.00-19.00;

- domenica e festivi: 8.00-19.00

 

SANTE MESSE:

- dal lunedì al sabato: 16.00

- domenica e festivi: 10.00, 11.00, 12.30, 17.00

- il primo sabato del mese - Santa Messa dei malati: 17.00 

 

PREGHIERA DEL SANTO ROSARIO:

- ogni giorno, mezz'ora prima della Santa Messa

- domenica e festivi, prima dell'ultima Santa Messa